Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 10:20 METEO:GROSSETO15°  QuiNews.net
Qui News maremma, Cronaca, Sport, Notizie Locali maremma
Venerdì 06 Marzo 2026

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​Non sei indietro, stai seguendo il tuo tempo

di Federica Giusti - Venerdì 06 Marzo 2026 ore 08:00

Sembra che ci sia un tempo giusto per ogni cosa, soprattutto nella vita degli adulti. Se vuoi fare l’università devi iscriverti dopo il diploma, se vuoi viaggiare devi farlo prima di costruire una famiglia, se vuoi un figlio devi farlo da giovane. Ma chi l’ha detto? Non esiste nessun tempo imposto se non quello deciso da noi e, nel caso, dalle condizioni e dagli eventi delle nostre vite. Possiamo cambiare lavoro dopo 20 anni dedicati al solito, possiamo cambiare vita in ogni momento e non quando il credo sociale lo impone!

Le tappe della vita vengono spesso raccontate come un percorso lineare, quasi obbligatorio. E così, quando ci discostiamo da quella linea immaginaria, arriva il pensiero più insidioso: “Sono indietro.”

Ma indietro rispetto a chi? Ci confrontiamo con gli altri e sentiamo di non essere loro allineati. Il confronto è un meccanismo umano naturale: valutiamo noi stessi osservando gli altri. Il problema nasce quando questo confronto diventa costante, automatico e distorto. Oggi i social amplificano questa tendenza: vediamo carriere brillanti, relazioni perfette, corpi impeccabili. Ma stiamo osservando frammenti selezionati, non la totalità dell’esperienza umana.

Il risultato? Interiorizziamo un cronometro invisibile che ci fa sentire fuori tempo massimo, dimenticando la più grande verità: il tempo psicologico non è il tempo dell’orologio.

La vita non segue una linea retta. Segue piuttosto una traiettoria fatta di pause, deviazioni, ripartenze. Ecco perché assomiglia molto ad un percorso di terapia, fatto di salite e discese, di attimi di stop, di apparenti regressioni per poi spiccare il volo.

Ognuno di noi percepisce e vive le tappe della vita in modo diverso. Non esiste un calendario universale per capire chi siamo o cosa vogliamo diventare.

Ci sono persone che cambiano carriera a quarant’anni, che scoprono una passione a cinquanta, che iniziano un percorso di studi quando tutti pensano che sia “troppo tardi”. E spesso proprio quel “ritardo” diventa maturità, consapevolezza, autenticità.

Non sei indietro. Stai semplicemente seguendo il tuo ritmo.

Seguire il cuore non significa essere impulsivi o irresponsabili. Significa concedersi uno spazio di ascolto. Ed il tempo di ascolto. Quando ignoriamo quella voce interiore per aderire alle aspettative esterne, aumentano frustrazione, ansia, senso di vuoto. Al contrario, quando scegliamo in coerenza con i nostri valori, anche se il percorso è più lungo o meno convenzionale, cresce il senso di integrità personale. E con esso l’autostima.

Viviamo in una cultura che premia la velocità. Fare, produrre, raggiungere. E tutto questo nel minor tempo possibile. Ormai è un vanto dire che lavoriamo 12 ore al giorno sette giorni su sette, come se fosse una gara a chi produce di più.

Ma la crescita personale non è una gara. È un processo. E i processi richiedono tempo, errori, revisioni. A volte fermarsi non è una sconfitta: è una fase necessaria di riorientamento.

Il modo in cui raccontiamo la nostra vita influenza profondamente come la viviamo. Ecco che se ti racconti di essere “indietro”, finirai con il sentirti in difetto.

Se, al contrario, ti racconti di essere “in cammino”, inizierai a vedere possibilità. A capire che non è tardi ma è il tuo momento.

Forse non sei dove pensavi di essere.

Forse il percorso è stato più tortuoso del previsto.

Forse stai ancora cercando.

Ma non sei indietro se stai imparando.

Non sei indietro se stai guarendo.

Non sei indietro se stai scegliendo con maggiore consapevolezza.

Ascoltiamoci e smettiamo di giudicare le scelte degli altri. Non ci riguardano e, cosa più importante, non possiamo sapere cosa li ha condotti lì in quel momento. E, dall’altra parte, freghiamocene pure di quel che pensa la gente. Quando seguiamo la nostra bussola, stiamo facendo il miglior percorso possibile.

Federica Giusti

Federica Giusti

Articoli dal Blog “Psico-cose” di Federica Giusti