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sabato 07 dicembre 2019

Cultura lunedì 28 settembre 2015 ore 17:26

Quale sarà il futuro dei piccoli musei?

Se ne parlerà in un convegno venerdì 2 e sabato 3 ottobre a Massa Marittima, nel Palazzo dell’Abbondanza in via Goldoni 1



MASSA MARITTIMA — Un evento organizzato dall’associazione nazionale piccoli musei in collaborazione con il comune di Massa Marittima e la cooperativa Colline Metallifere.

In Italia secondo l’Istat ci sono poco più di 4 mila musei, probabilmente però il numero reale dei musei è almeno il doppio di quello stimato ed è composto al 90% da piccoli musei. Strutture museali molto diverse dai grandi musei non solo per dimensioni, spazi e risorse economiche ma in una prospettiva più ampia un piccolo museo si confronta con la comunità locale, il territorio, la gestione e i profili professionali, le competenze e i servizi offerti ai visitatori. Su tutti questi temi si confronteranno a Massa Marittima studiosi e tecnici del settore, amministratori pubblici ed esperti provenienti da tutta Italia e dall'estero. Insieme alle prospettive di questo vero e proprio patrimonio nazionale che però non è ancora valorizzato in pieno, i problemi nascono dalla gestione di queste strutture culturali.

“Un problema molto sentito dei piccoli musei locali è che hanno come modello gestionale quello dei grandi musei – ha spiegato Vanda Paccianti presidente della cooperativa colline metallifere - e questo comporta problemi a volte insormontabili per una piccola struttura, dalla necessità di un direttore a standard strutturali che male si adattano alle piccole realtà. Per questo una delle nostre richieste è quella di rivedere questi standard e adeguarli ai piccoli musei. L’altro problema – prosegue - è quello del pagamento dei diritti d'autore alla Siae per gli eventi musicali e teatrali, organizzati gratuitamente per i visitatori dei musei con l'intento di ampliare e fidelizzare il pubblico. Spesso si tratta di costi esosi molto più alti di quelli che sosteniamo per organizzare l’evento stesso e questo, ovviamente – ha concluso Vanda Paccianti - limita tutte quelle iniziative che possono incrementare il numero dei visitatori”.



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