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venerdì 19 luglio 2019

Attualità mercoledì 02 settembre 2015 ore 13:32

In 400 in piazza davanti alla sede delle Poste

Manifestazione in piazza Rosselli, contro la chiusura degli uffici postali. In Maremma sono previste 11 chiusure subito e altre 23 in futuro



GROSSETO — "Queste manifestazioni che si ripetono in tutta la Toscana non sono solo contro la chiusura degli uffici postali, ma anche per il diritto ad essere considerati cittadini e non sudditi, che si viva in una città o in un piccolo centro". Ha detto il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, che ha partecipato stamani alla manifestazione a Grosseto. 

Circa 400 le persone presenti in piazza, assieme ai sindaci della provincia accompagnati dai rispettivi gonfaloni e da una rappresentanza dell'Anci toscana.

"Un'azienda pubblica al 100% e che fa utili su utili - ha aggiunto Cerza - non può varare un piano come questo, perché significa sguarnire il territorio dell'ultimo presidio dello Stato. Capiamo che nei centri minori non si possono tenere gli uffici aperti 6 giorni su 6, ma c'è il margine, anche grazie alla disponibilità offerta dai sindaci, per trovare soluzioni che, riducendo i costi fissi e aumentando i servizi offerti, possano salvare questa preziosa presenza. Da parte dell'azienda invece c'è stata una chiusura totale, ma non si illudano: continueremo questa battaglia." 

Il prossimo appuntamento è per domani mattina, in piazza della Repubblica a Firenze, dalle 10, con un presidio a cui è prevista la presenza di tutti i sindaci dei comuni interessati dalle chiusure e del presidente della Regione, Enrico Rossi. Proprio domani infatti è attesa la sentenza del Tar sulla richiesta di sospensiva delle chiusure. "Dalle piazze toscane - ha concluso Cerza - arriva forte la richiesta alle Poste di interrompere questo progetto e sedersi a un tavolo, con le organizzazioni sindacali e gli enti locali, per trovare i giusti equilibri tra economicità e servizio universale che va garantito a tutti".



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