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martedì 06 giugno 2023

NEURONEWS — il Blog di Alberto Arturo Vergani

Alberto Arturo Vergani

Dopo la laurea in scienze cognitive a Milano e il dottorato in informatica e matematica a Varese, vince una posizione a Londra finanziata dal progetto europeo The Human Brain Project (HBP) e poi a Marsiglia, finanziata dall’agenzia nazionale della ricerca francese (ANR Horizontal- V1). Attualmente è ricercatore in neuroscienze presso il laboratorio di Neuroingegneria Computazionale dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Tra i suoi temi di ricerca ci sono le patologie neurodegenerative (Alzheimer e Parkinson) e i disordini del neurosviluppo (autismo), che studia mediante le metodologie proprie del calcolo scientifico: simulazione, modellizzazione e analisi avanzata di segnali biologici.

Ogni movimento conta

di Alberto Arturo Vergani - domenica 12 febbraio 2023 ore 08:00

La Toscana è nota in tutto il mondo per i suoi paesaggi unici e suggestivi, come i numerosi borghi antichi, campi di girasole, vigneti, creste montuose, distese di colline, e la costa tirrenica. Questi luoghi invitano alla loro esplorazione dedicando intere giornate all’aria aperta. La sensazione che segue è solitamente una condizione di benessere dovuta al piacere di aver visitato posti nuovi, ma soprattutto per aver svolto del movimento.

Il legame tra sport e benessere psicofisico è noto da molto tempo ed ampiamente condiviso dal senso comune. Questa relazione vincente è messa a dura prova dal progresso di una società tecnologica che offre più comodità rispetto al passato. Basti pensare agli spostamenti: facilitati da mezzi veloci, a volte a basso costo, e solo in alcuni casi a ridotto impatto ambientale. Inoltre, il lavoro sedentario inibisce ulteriormente la possibilità di quotidiani allenamenti naturali, come il semplice camminare.

Una risposta positiva a questa condizione sociologica è la presenza massiccia di piscine e palestre. Grazie ad un’offerta di attività diversificate, ad orari fortunatamente flessibili, ci permettono di bilanciare la sedentarietà con lo sport. Complementari sono poi le piattaforme di allenamento online che garantiscono la pratica di molteplici discipline "comodamente da casa", come yoga, pilates, body fitness, ciclismo su rulli, tapis roulant, etc. Questi luoghi hanno in comune, però, la condizione di essere al chiuso, cioè circoscrivono lo sport alle mura domestiche o in avvincenti arredamenti ginnici.

Viene spontaneo chiedersi se l'ambiente in cui viene praticato un’attività fisica possa influire sui suoi benefici, in particolare quelli cognitivi. In altre parole, praticare sport al chiuso o all'aperto ha lo stesso effetto sul cervello?

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Victoria (Canada), guidati dal Dr. Olav Krigolson, ha studiato l’effetto del luogo di una semplice pratica motoria sulle capacità cognitive. I partecipanti hanno svolto un compito attentivo prima e dopo aver camminato sia all’aperto che al chiuso. Durante la prova di attenzione, gli scienziati hanno misurato l'attività cerebrale ai soggetti attraverso un metodo chiamato elettroencefalografia (EEG), che permette di registrare l’attività elettrica dello scalpo.

I risultati comportamentali ottenuti sono molto interessanti: i) i tempi di reazione al test attentivo si sono abbassati dopo aver camminato, ii) ma farlo all’aperto ha reso i partecipanti notevolmente più veloci nel rispondere; inoltre, iii) la maggiore velocità non ha implicato una maggiore approssimazione nelle risposte, anzi l’accuratezza pre e post camminata è rimasta la stessa.

La registrazione del segnale elettrico del cervello ha mostrato, invece, uno specifico cambiamento nei partecipanti che hanno svolto la camminata all’aperto: il dispositivo EEG ha individuato la presenza di un indicatore fisiologico di alta qualità del processo decisionale, chiamato P300, cioè un potenziale elettrico a segno positivo che occorre dopo circa 300ms dalla presentazione di uno stimolo. Esso è di natura endogena, cioè non dipende dal tipo di stimolo che viene valutato, ed esprime processi neurocognitivi più generali di valutazione e categorizzazione.

Quindi, non solo una breve camminata velocizza le decisioni, ma il luogo di svolgimento dell’attività motoria determina degli specifici correlati funzionali del cervello, associati ad una migliore elaborazione cognitiva delle informazioni.

Quanto bisogna camminare per ottenere un beneficio cognitivo e cerebrale? Poco. Infatti, ai partecipanti dello studio è stato chiesto di passeggiare per quindici minuti, cioè un tempo del tutto compatibile con i diversi impegni quotidiani.

È fondamentale tenere presente che c'è una differenza tra effetti a breve e lungo termine di un'attività fisica. Secondo lo studio condotto dai ricercatori canadesi, la camminata migliora immediatamente le funzioni cognitive. Tuttavia, gli effetti a lungo termine, ossia stabili nel tempo, richiedono una pratica regolare, che favorisce complessi processi di plasticità neurale che trasformano radicalmente le strutture e le funzioni del sistema nervoso. Questi meccanismi neuroplastici, inoltre, proteggono gli individui dal declino cognitivo naturale o causato da patologie neurologiche.

In conclusione, il risultato del gruppo del Dr. Olav Krigolson dimostra il motto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: every move counts, che tradotto significa “ogni movimento conta”, identificando come gli atti motori - per quanto circoscritti nella loro durata - possano avere un effetto sulla salute delle persone. Quindi non resta che scegliere se approfittare delle zone verdi cittadine, come giardini, parchi e piste ciclopedonali, oppure dirigersi verso tappe più estese ed ambiziose, come percorsi di lago e sentieri di montagna. A tal proposito il CAI Toscana offre una pratica interfaccia web dove sono descritti i 100 itinerari escursionistici più interessanti della regione. Buona camminata!

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Riferimenti

● Boere, K., Lloyd, K., Binsted, G. et al. Exercising is good for the brain but exercising outside is potentially better. Sci Rep 13, 1140 (2023). https://doi.org/10.1038/s41598-022-26093-2

Alberto Arturo Vergani

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