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sabato 19 settembre 2020

INCONTRI D'ARTE — il Blog di Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci è nato Pontedera e vive a Calcinaia. Giornalista e critico ha pubblicato numerosi volumi sul cinema e sull’arte. Tra le sue pubblicazioni “Paolo e Vittorio Taviani , la poesia del Paesaggio”, editore Gremese. Ha diretto la rivista letteraria Ghibli ed ha collaborato con importanti istituzioni pubbliche. Attualmente è funzionario della Regione Toscana.

La pittura lirica di Giampaolo Talani a Siena

di Riccardo Ferrucci - sabato 02 maggio 2020 ore 07:30

Giampaolo Talani con Riccardo Ferrucci

L’antologica “Anima Sola, il mare il vento la memoria” dedicata all’opera di Giampaolo Talani che è stata presentata ai Magazzini del Sale di Siena è il secondo appuntamento, che segue la mostra di Firenze, per ricordare il grande artista toscano. E saranno proprio le “anime” di Talani ad essere riunite, per la prima volta, in questo luogo di grande fascinazione che sono i Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico. Insieme ad esse, altra esclusiva, anche i suoi autoritratti, alcuni bronzi e cartoni di affreschi: quello dedicato a S. Bernardino da Siena, realizzato nel 1992, visibile all’esterno del Palazzo arcivescovile di Massa Marittima e, l’altro, con la rappresentazione della resurrezione di Lazzaro (1993) commissionatogli per il Santuario della Madonna del Frassine a Monterotondo (GR).

“Una mostra molto bella e interessante – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – con i languori e le malinconie legati all’interiorità, al modo di essere di Talani, in senso emozionale e sentimentale. Nell’allestimento senese avremo l’occasione di conoscere, in maniera più profonda, un pittore figurativo che ha incentrato la sua produzione su un lavoro di “scavo” e interiorizzazione, elementi fondamentali per comprendere la cifra stilistica ed emozionale che Talani voleva far emergere per far vedere quello che normalmente è difficile vedere.”

Una carriera densa di successi sia in Italia sia all’estero. E’ l’artista che ha ridato slancio alla cosiddetta “Arte di Stato” grazie alle numerose opere pubbliche collocate in ampi spazi di grande frequentazione, tra cui la storica stazione fiorentina di S. M. Novella, e, a livello internazionale, nel 2009 a Berlino, per celebrare il ventennale della caduta del muro, unico artista straniero invitato a partecipare, con una sua opera, allo storico evento. Il titolo della mostra e le opere scelte per Siena vogliono sottolineare nel modo più adeguato quanto Talani sia stato un assolo nel nostro panorama artistico, grazie soprattutto alla sua poetica che lo hanno reso indiscusso protagonista del mondo dell’arte italiana del secondo Novecento.

Talani con la sua produzione ha saputo inventare un mondo, una serie di personaggi che interrogano sul futuro, sui sentimenti e le utopie. Talani è, prima di tutto, pittore autentico che ha raccontato attraverso i suoi dipinti e le sue immagini il mondo osservato fin da bambino, dalla spiaggia di San Vincenzo. Un luogo di confine, la spiaggia, in bilico tra terra e cielo, che permette di cogliere verità profonde, svelare antichi segreti, ritrovare uno sguardo incontaminato. La forza della pittura di Talani, è evidente, colloca l’autore in una dimensione metafisica e poetica. Il tema della partenza: le valigie, la linea di confine, il luogo dell’anima, inseriscono questi dipinti in una dimensione evocativa e misteriosa, una visione figurale che approda all’informale, un gioco di luci che trasfigura in un regno delle ombre, una serie di opere che non descrivono la realtà, ma parlano al cuore e all’anima dello spettatore.

L’arte di Talani ha la dimensione evocativa della musica, i tempi ed i ritmi sospesi di un canto o di un suono che nasce e muore dalle cose, continuamente modificando gesti ed esiti formali. È una dimensione narrativa circolare quella che propone l’artista nel suo cammino attraverso cicli di opere che si ripetono, inseguendosi e richiamandosi, attraverso anche rimandi espliciti ai suoni. Talani è ormai entrato in un tempo della classicità, i suoi ritmi e i suoi segni hanno la forza della pittura storica , dei maestri del rinascimento, vivono in un regno fuori dal tempo e dalle mode.

È un senso di necessità, di assoluto che muove i personaggi e le ombre di Talani, testimonianze di un viaggio misterioso nell’arte e nel sogno, storie ordinarie che diventano momenti straordinari di creatività. È bello perdersi nel mare, tra le nebbie, nelle spiagge dipinte di Talani, ascoltare il vento delle sue conchiglie, immergersi nei suoi notturni, guardare le stelle cadenti e ritrovare il sapore autentico della poesia. Quello ci manca adesso è il suo sorriso, la creatività,il senso di sperimentare tecniche e modi nuovi dipingere; quello che rimane è la sua opera, la sua poesia, la forza di immaginare storie e vite partendo da un luogo della provincia toscana. Sembra in questi lavori di sentire ancora la sua voce, quel suo interrogarsi senza fine sull’arte e la poesia, per raccontare in modo meraviglioso un mondo interiore che diventava visione illuminante e trascendente. Scriveva Talani : “ Un castello di sabbia è una cosa viva. Il mare, il sole, il vento iniziano già da subito a sgretolarli, sempre, finché la sabbia non è più castello ma di nuovo se stessa. Ancora buona però per costruirne altri.” Ci mancheranno molto i tuoi castelli di sabbia, le invenzioni, i personaggi, le illuminazioni, l’infinita poesia che ci hai regalato in questi anni.

Riccardo Ferrucci

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