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domenica 22 settembre 2019

Attualità martedì 23 giugno 2015 ore 14:10

Geotermia: un protocollo che vale 150 milioni

Siglato un accordo tra Enel ed i 7 Comuni geotermici per la ricaduta sul territorio dell'indotto. Le imprese locali andranno anche all'estero



POMARANCE — Un documento su cui si lavorava da diversi anni, molto atteso da tutto il territorio dell'area geotermica tradizionale. Un protocollo importante che fissa i punti fondamentali per valorizzare e far crescere le aziende che fanno parte dell'indotto di Enel Green Power, nella filiera del vapore, anche fuori dai confini italiani. La firma questa mattina, 23 giugno, presso la sede Enel Green Power di Larderello, tra i 7 Comuni dell’area geotermica tradizionale ed Enel Green Power che hanno creato anche un Osservatorio per fare il punto ogni 4 mesi.
Il Protocollo di Intesa, il primo totalmente “local content” firmato da Enel Green Power, contiene azioni per la promozione di iniziative finalizzate alla massimizzazione delle ricadute socio-economiche ed occupazionali a favore delle imprese dei Comuni dell’area tradizionale sede di impianto geotermico. In soldoni, dopo che Enel ha nel corso del tempo ridotto il numero di servizi interni ed aumentato quelli esternalizzati, si cercherà di far rimanere queste attività a favore delle imprese locali. Un indotto che solo nel 2015 in ambito geotermico prevede commesse da Enel Green Power pari a circa 150 milioni di euro. E che nel tempo ne varrà molti di più.

Il documento ricorda che in Toscana il coinvolgimento dell’imprenditoria e dell’artigianato locale da parte di Enel Green Power è cresciuto pur in un contesto di crisi che ha interessato il Paese, ma si sottolinea anche la necessità di compiere insieme un salto di qualità per la crescita, la specializzazione e la qualificazione delle imprese locali e per le ricadute sul territorio

Da qui i quattro punti di forza del protocollo: la crescita delle imprese locali con una costante comunicazione per verificare la possibilità di partecipare a gare anche in nuovi settori e in altre aree geografiche in cui Enel Green Power opera. La vera novità è che le imprese locali potranno andare a portare i loro servizi per Enel in tutto il mondo dove la società sta cercando  ed estraendo il vapore. Secondo punto la localizzazione attraverso scouting di imprese che possano investire e impiantarsi localmente con siti produttivi favorendo sviluppo e occupazione; terzo, il tema dei subappalti alle imprese locali attraverso l’inserimento di una clausola nei contratti per il coinvolgimento dell’imprenditoria locale; quarto il tema occupazionale delle imprese con un monitoraggio sull’assunzione di personale locale.
Il tutto nel rispetto delle normative esistenti e della totale trasparenza, in modo da incrementare sempre di più modalità di acquisizione e approvvigionamento finalizzate a massimizzare la formula del “chilometro zero” in tema di servizi generali con lo scopo di ridurre anche l’impatto ambientale massimizzando il coinvolgimento delle imprese del territorio, compatibilmente con le procedure di qualifica di Enel Green Power.

Alla firma dell’accordo erano presenti per i Comuni i Sindaci di Pomarance (Pi) Loris Martignoni, di Castelnuovo Val di Cecina (Pi) Alberto Ferrini, di Monteverdi Marittimo (Pi) Carlo Giannoni, di Monterotondo Marittimo (Gr) Giacomo Termine, di Montieri (Gr) Nicola Verruzzi, di Radicondoli (Si) Emiliano Bravi, il vicesindaco di Chiusdino (Si) Delfreo Bianchi. Presente anche l’Osservatorio delle Imprese dell’Unione dei Comuni dell’Alta Val di Cecina, rappresentato da Loriano Fidanzi e Carlo Macchioni. Mentre per Enel Green Power hanno siglato il protocollo il Responsabile Geotermia Massimo Montemaggi, il Responsabile Acquisti Global Dino Marcozzi, il Responsabile Affari Istituzionali Centro Italia Fabrizio Iaccarino, il Responsabile Servizi di Manutenzione Marco Favilla, Responsabili acquisti Geo Global Marco Cammelli, Responsabili acquisti Biomasse Global Marco Santoni, Responsabile Appalti Geo Claudio Lupetti.

Enel Green Power proseguirà nel percorso di trasferimento di know how alle imprese locali che ambiscano a specializzarsi nei settori elettromeccanici e di automazione e che vogliano affermarsi con commesse nel contesto nazionale e internazionale di Enel Green Power. Ma non c'è solo il vapore: nel dettaglio, nel 2015 in corso in ambito geotermico Enel Green Power prevede commesse pari a circa 150 milioni di euro con 260 gare mentre in ambito idroelettrico saranno 60 i milioni di euro degli appalti per un totale di circa 190 gare. Interessanti anche le prospettive relative alla biomassa, soprattutto per gli aspetti logistici di raccolta e trasporto della materia prima.

I Comuni, dal canto loro, si impegneranno a tenere costantemente aggiornata Enel Green Power sull’elenco delle imprese dell’area tradizionale e a favorire in ogni modo la diffusione delle informazioni finalizzate al trasferimento di conoscenze specialistiche e all’alta professionalizzazione degli addetti delle imprese e della manodopera locale. 

Per verificare lo stato di avanzamento delle attività previste, Enel Green Power e Comuni hanno istituito un apposito Osservatorio, composto da tre rappresentanti Enel Green Power e dai Sindaci dei Comuni dell’area tradizionale: Enel Green Power e Comuni si incontreranno ogni quattro mesi e ogni qualvolta le sopravvenute esigenze lo richiedano.
Verrà anche organizzato un incontro per presentare ufficialmente il Protocollo alle imprese del territorio. Il Protocollo si aggiunge agli accordi già siglati a livello regionale per favorire lo sviluppo economico, energetico e sociale dei territori geotermici.



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