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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità martedì 08 settembre 2015 ore 17:20

Tutti uniti contro l'inceneritore di Scarlino

Consegnate ai consiglieri regionali delle opposizioni 1.326 firme, raccolte dal comitato "No inceneritore", contro la riaccensione dell'impianto



FIRENZE — Sono state consegnate alle opposizioni in Consiglio regionale le 1.326 firme raccolte dal comitato "No inceneritore" di Scarlino. In molti hanno partecipato alla protesta sotto al consiglio regionale della Toscana per dire no alla riattivazione dell'impianto di Scarlino. Presenti, oltre al comitato "No inceneritore di Scarlino", anche le "Mamme no inceneritore".

Le firme sono state consagnate da Ubaldo Giardelli, del comitato di Scarlino, nelle mai dei consiglieri regionali Giacomo Giannarelli - M5S, Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia, Tommaso Fattori di Sì-Toscana a sinistra e Elisa Montemagni di Lega Nord.

Un atto che sta unendo tutte le minoranze, al punto che il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giacomo Giannarelli ha potuto annunciare la concordia trovata sul tema con Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia

"Si celebra il matrimonio tra le opposizioni e la strategia rifiuti zero - ha sottolineato Giannarelli -. Tutti i gruppi politici di minoranza sottoscrivono, infatti, la nostra mozione rifiuti zero, in discussione domani in Consiglio regionale, un atto di buon senso del quale ci auguriamo si renderanno protagonisti anche i consiglieri Pd. Lo ribadiamo: Rossi mostri la strada giusta a Renzi e accolga la nostra indicazione per rendere la Toscana un laboratorio di quell'economia circolare tanto cara all'Europa, fonte di più salute, più lavoro e uno sviluppo realmente sostenibile". 

Subito la risposta della Regione attraverso l'assessore all'ambiente Federica Fratoni: "E' in corso in queste ore la conferenza dei servizi che deciderà sulla riaccensione dell'impianto di Scarlino. Qualunque sia l'esito del procedimento, la Regione intende fare la sua parte. Vogliamo essere protagonisti con tutti i soggetti competenti nel presidio dell'area industriale del Casone, per assicurare la salvaguardia dell'equilibrio ambientale di tutta la zona nell'ottica di uno sviluppo sostenibile".

Lo ha detto Fratoni alla vigilia dell'esito del procedimento di Via e di Aia dell'impianto di termovalorizzazione di Scarlino.

"Una volta chiusa la fase tecnica, portata avanti con accuratezza dagli organi competenti in materia, che hanno svolto tutti gli approfondimenti e gli studi necessari per arrivare ad una decisione ponderata e certa - continua Fratoni – se ne aprirà una nuova, che deve essere giocata sul terreno del confronto, della partecipazione e della trasparenza. La Regione, nel rispetto delle proprie competenze, vigilerà con un sistema di monitoraggio e di controllo, costante e rigoroso, e attraverso verifiche periodiche in modo da tutelare un'area particolarmente delicata sul piano ambientale. Faremo accertamenti e comparazioni: il nostro obiettivo è difendere e recuperare il Polo industriale e la Piana in modo da garantire, oggi e in futuro, la salute dei cittadini e assicurare uno sviluppo sostenibile, che tenga conto del patrimonio produttivo del territorio".

GIACOMO GIANNARELLI SU INCENERITORE DI SCARLINO - dichiarzione
UBALDO GIARDELLI SU INCENERITORE DI SCARLINO - dichiarazione


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