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sabato 18 gennaio 2020

Attualità venerdì 24 ottobre 2014 ore 14:40

Titan-Micoperi ripulirà i fondali del Giglio

Dopo aver guidato il raddrizzamento e il rigalleggiamento della Concordia, il consorzio italo americano è stato incaricato del ripristino ambientale



ISOLA DEL GIGLIO — Si è conclusa la gara per l'assegnazione dell'appalto per la ripulitura dei fondali dell'Isola del Giglio e per il ripristino ambientale dell'intera area. Ad aggiudicarsi i lavori sarebbe stato ancora una volta il consorzio italo americano Titan-Micoperi, che si è fatto conoscere e ben volere dai gigliesi in questi due anni e mezzo, dopo il naufragio della Costa Concordia.

Gli uomini del consorzio infatti si sono occupati prima delle operazioni di raddrizzamento della nave - il cosìddetto parbuckling - e poi del rigalleggiamento della Concordia, che ha permesso la rimozione del relitto e il suo trasferimento a Genova.

Ora però è la volta della ripulitura dei fondali e del ripristino della situazione ambientale preesistente, come concordato dal ministero dell'Ambiente con Costa Crociere, che dovrebbe farsi carico di tutte le spese.
Una volta siglato il contratto e presentato il progetto del consorzio Tita-Micoperi nel dettaglio, i lavori potranno partire. L'ipotesi è di cominciare già nei primi giorni di novembre e di concludere entro un anno.

L'Associazione Nazionale Memoriale della Concordia nei giorni scorsi è tornata a chiedere che non vengano rimosse le piattaforme sottomarine utilizzati per i lavori di raddrizzamento, ma sia il ministero dell'Ambiente che soprattutto Costa si sono detti più volte contrari all'ipotesi. Da parte sua il governatore della Toscana, Enrico Rossi, nominato di recente dal governo coordinatore per le attività di recupero ambientale all’Isola del Giglio, appena un mese fa aveva dichiarai di propendere più per la scelta di mantenere le piattaforme sottomarine. "Ciò - aveva spiegato Rossi - per evitare che la rimozione delle strutture installate possa produrre nuove ferite ai fondali".



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