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Attualità lunedì 17 novembre 2014 ore 15:12

Concordia, giornata dedicata alla stima dei danni

Ascoltati come testimoni Enrico Rossi, il sindaco del Giglio Ortelli e Carlo Scarpa, consulente tecnico del Comune che hanno spiegato i danni subiti



GROSSETO — Danni incalcolabili per l'isola del Giglio; opere previste sull'isola, come al porto e per musei, ferme o rimandate; economia turistica e portuale colpita da un forte calo di introiti: questi i danni subiti dal Giglio a causa del naufragio della Costa Concordia elencati dal sindaco dell'isola Sergio Ortelli al processo in corso a Grosseto.

 Il Comune del Giglio è parte civile. "Dopo il naufragio - ha detto Ortelli in aula - al brand Giglio si faceva sempre riferimento associandolo sia in Italia sia all'estero alla tragedia. Tanto che devo andare all'estero per difendere il buon nome e il turismo al Giglio e ci vado io personalmente. Prima del naufragio non andavo alle iniziative promozionali". 

"Inoltre  - ha proseguito Ortelli - abbiamo avuto un ritardo nell'approvazione del piano strutturale, approvato solo il 20 dicembre 2013".  Danni anche per le attività del porto del Giglio: "Abbiamo perso le entrate legate alle concessioni e l'opportunità di procedere all'ampliamento del porto - ha detto Ortelli - C'era un progetto per il molo ma la capitaneria dette parere negativo, dicendo che non era il momento, perché parte del porto doveva essere utilizzato dai mezzi per la rimozione del relitto. Le attività di bonifica e ripristino del porto - ha proseguito il sindaco -  andranno avanti per un altro anno, ma spero che l'asticella non oltrepassi il 2015". 

"Gli abitanti dell'isola del Giglio hanno subito un danno biologico ed esistenziale stimato da 125 a 189 milioni di euro" ha invece dichiarato il consulente tecnico Carlo Scarpa rispondendo in aula ai legali del Comune del Giglio. Il danno è calcolato per 1.418 residenti per 920 giorni di permanenza del relitto.

"E' come se l'isola avesse subito una campagna pubblicitaria negativa ad hoc o come se stimassimo il costo di una campagna pubblicitaria compensativa -  ha spiegato il consulente riferendosi al metodo per arrivare a quantificare la cifra del danno all'immagine del Giglio. "Abbiamo considerato - ha detto - quanti articoli sono stati pubblicati e quante persone, e per quante volte, sono state colpite dall'associazione tra il naufragio e l'isola dal 13 gennaio 2012 al 13 marzo 2013. Sono usciti 2.500 articoli sui quotidiani con diffusione media in Italia di 7,5 lettori a copia per arrivare a 1,6 miliardi in Italia di visualizzazione di articoli che associano il Giglio al naufragio della Costa Concordia. Analogamente - ha proseguito Scarpa - Sono 40 miliardi le visualizzazioni all'estero. A ciò si aggiungono 963 passaggi tv in Italia e migliaia all' estero. Un bombardamento mediatico imponente". Un'altra strada - ha aggiunto - è valutare il danno all' immagine turistica dell'isola come se il Giglio fosse un'impresa. Considerato il calo di presenze turistiche e i riflessi conseguenti la perdita di valore dell'immagine dell' isola dal punto di vista puramente turistico è stimabile in un intervallo da 13,2 a 23,6 milioni".



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