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Attualità martedì 23 dicembre 2014 ore 17:01

La tartaruga Speranza è stata salvata

Un'operazione complessa per rimuovere una lenza che la stava facendo morire riuscita perfettamente all'ospedale di medicina veterinaria di Pisa



GROSSETO — La rete regionale di recupero delle tartarughe marine di cui fa parte il centro Tartanet del Parco della Maremma ha dato prova che l'unione delle competenze può dare grandi risultati. Il 3 dicembre il Centro Tartanet del Parco della Maremma è stato, infatti, chiamato per un intervento di recupero: una giovane femmina di Caretta caretta, una specie di tartarughe marine presente nei nostri mari che  galleggiava esausta a Santa Liberata, vicino Porto Santo Stefano. La segnalazione è giunta dai pescatori del vicino impianto di acquacoltura. Subito si sono mossi Guardia Costiera e Arpat. Già dalla descrizione dell'animale il problema appariva serio: una lenza entrava dalla bocca e usciva dalla cloaca. Il recupero è risultato tempestivo, così come i primi accertamenti, compiuti dalla veterinaria del centro di recupero tartarughe del Parco della Maremma, Chiara Caruso.

Si è resa necessaria un’operazione chirurgica. In Maremma, però, non ci sono centri attrezzati per le grandi chirurgie e così il Parco della Maremma si è rivolto all'ospedale della facoltà di Medicina veterinaria di Pisa per una prestazione a pagamento. Il professor Pierre Melanie, che coordina questa equipe, è stato disponibilissimo. La giovane Caretta caretta, nel frattempo ribattezzata Speranza, è partita così alla volta di Pisa con tante incognite. 

Purtroppo all’apertura del celoma sono emersi diversi danni causati dalla lenza. Una situazione grave. La breccia operatoria è durata addirittura quattro ore. Al risveglio dall'anestesia, il rientro a Grosseto, dove nei primi giorni è stata ospitata al centro di primo soccorso gestito dal Club Subacqueo Grossetano. Speranza non è mai rimasta da sola grazie alle turnazioni dei volontari e del veterinario che segue il post operatorio. Presto il ritorno a Talamone, dove dovrà affrontare una lunga degenza e un'altra sfida importante. La prima l'ha già vinta: ha superato un'operazione impegnativa partendo da pessime condizioni fisiche. Per recuperare le forze e ristabilirsi occorreranno però ancora dei mesi.

Il Parco della Maremma, attraverso il suo presidente Lucia Venturi, ci tiene a sottolineare l’importanza di una rete regionale di recupero delle tartarughe marine, rete di cui fa parte il centro Tartanet del Parco della Maremma. “Crediamo molto in questo progetto e vorrei ringraziare tutti gli operatori dei centri di soccorso della costa maremmana che fanno parte dell’Osservatorio Toscano per il recupero dei cetacei e delle tartarughe marine - spiega in una nota -  cioè coloro che si sono attivati in sinergia per garantire che a Speranza fossero fornite tutte le cure necessarie; un modus operandi impeccabile, che ha già permesso in passato di salvare la vita a diverse tartarughe”.



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«Rilanciamo il turismo con le donne in vetrina», la proposta del consigliere regionale leghista toscano che indigna

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