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sabato 18 gennaio 2020

Attualità mercoledì 21 gennaio 2015 ore 17:32

Concordia, non si trovano eredi vittima tedesca

A tre anni dal naufragio non si trovano eredi di una passeggera tedesca della Costa Concordia, Gabriele Maria Grube, 53 anni, di Berlino



GROSSETO — La donna era in crociera con un'amica con cui si era imbarcata a Savona

E' un'altro aspetto emerso al processo di Grosseto dopo che l'avvocato della compagnia, Laura Miani, ha consegnato al tribunale i documenti contabili che attestano il pagamento di risarcimenti ai naufraghi, comprese le famiglie delle vittime del disastro del 2012 al Giglio. 

L'amministrazione statale tedesca ha dato disposizioni per rintracciare eventuali eredi ma finora non ci sono stati risultati e un legale italiano, l'avvocato Cesare Bulgheroni di Milano, è stato incaricato di seguire la questione in Italia. 

Gabriele Grube morì non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4 sul lato sinistro della nave. Con l'amica fu invitata a passare dall'interno della nave verso il lato opposto ma poi fu persa di vista. Morì annegata in un locale per zattere dove fu ritrovata. In fase di conclusione, secondo fonti della compagnia Costa, risulta la transazione tra Costa e la famiglia del francese di Bretagna, Francis Servillo, 72 anni, che si era imbarcato con la moglie a Marsiglia. La stessa superstite ha raccontato che, siccome non c'era posto sulle scialuppe, furono costretti a tuffarsi in mare dove, però, perse di vista il marito. I soccorritori lo recuperarono ma poi il passeggero morì poco dopo. La famiglia di una terza vittima ha deciso di non fare una transazione con Costa Crociere ma di rivolgersi alla capogruppo Carnival negli Stati Uniti.



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