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Attualità mercoledì 16 novembre 2022 ore 18:40

Inflazione al galoppo, +146,7% per le bollette

bollette

Oltre al caro energia c'è la spesa, coi prezzi dei generi alimentari cresciuti in Toscana del +14,1%. Le città più care e i prodotti aumentati di più



TOSCANA — Inflazione al galoppo in Toscana, con una nuova fiammata che porta i rincari delle bollette al +146,7% e quelli per i generi alimentari al 14,1%, per un incremento di spesa nel carrello delle famiglie toscane di quasi due punti percentuali su base mensile: sono i dati elaborati da Coldiretti Toscana su base dati Istat relativi all’inflazione nel mese di Ottobre.

Il potere di acquisto delle famiglie si assottiglia, e Firenze resta ancora la provincia dove l’indice generale dei prezzi al consumo su base tendenziale è più elevato (+12,7%), così come a Grosseto avviene per i prezzi dei generi alimentari (+16,6%) e a Massa-Carrara per i beni energetici (+150,3%).

Per effetto delle difficoltà economiche e del caro prezzi nel carrello della spesa le famiglie toscane spenderanno durante l’anno, sulla base dell’inflazione di Ottobre, 780 euro in più facendo schizzare la spesa media mensile familiare per la tavola a 534 euro: l’indice dell’inflazione dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche ad Ottobre ha raggiunto infatti il 13,9%

Crescono i prezzi al dettaglio dei prodotti alimentari con aumenti record del 25,1% in un anno per le verdure, mentre la frutta cresce del 6,5%. Ma è crisi profonda nei campi, dove per potersi pagare un caffè bisogna vendere 4 chili di mele. Pare un paradosso: "Con l’inflazione record cresce – denuncia Coldiretti Toscana – la forbice dei prezzi tra produzione al consumo con aumenti da 3 o 5 volte dal campo alla tavola e i toscani che sono obbligati a tagliare gli acquisti del 3,3% delle quantità di prodotti alimentari acquistate a fronte però di una spesa maggiore del 4,3%".

L'olio di semi guida la classifica dei rincari

E intanto volano gli acquisti di cibo low cost, con i discount alimentari che nei primi nove mesi del 2022 hanno registrato vendite per il +9,7%. In generale, secondo l'Osservatorio dei prezzi del Mise, sulla base dei prezzi medi della provincia di Firenze a Settembre tra i prodotti che hanno subito il maggior rincaro c’è l’olio di semi di girasole che da Gennaio a Settembre ha subito un'impennata del 118% passando da un prezzo medio di 1,55 euro a 3,39 euro a litro. 

Rincari a doppie cifre hanno interessato molti dei prodotti alimentari come la farina di frumento (+54%), la passata di pomodoro (+46%), i pomodori pelati (+46%), la pasta di semola di grano duro (+42%), il riso (+33%), il burro (+31%) ma anche il pane (+23%) e lo yogurt (+22%).

Il costo di ortaggi, verdura ed altri generi alimentari esplode nel tragitto che dal campo porta alla tavola con le aziende agricole strozzate tra l’impennata dei prezzi di carburanti, riscaldamento, imballaggi, concimi e la difficoltà di ottenere dalla grande distribuzione organizzata un prezzo equo e giusto per i loro prodotti. 


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