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martedì 25 settembre 2018

Cronaca sabato 16 giugno 2018 ore 08:32

Strage Erasmus, inchiesta riaperta

Accolto il ricorso dei genitori delle studentesse che nel 2016 morirono in Spagna. Tre erano toscane. L'inchiesta era stata archiviata nel 2017



TARRAGONA — Il terribile incidente in pullman avvenne il 20 marzo 2016 e tra le 13 studentesse che vi trovarono la morte c'erano anche sette giovani italiane, tre delle quali toscane: Valentina Gallo di Firenze, Elena Maestrini di Gavorrano e Lucrezia Borghi di Greve in Chianti. Dopo due archiviazioni, l'ultima nel 2017, il tribunale di Tarragona ha riaperto l'inchiesta accogliendo il ricorso di alcuni genitori delle vittime. 

In particolare si riprenderà a indagare sul conto dell’autista del pullman, per stabilire se sia stato colto da un colpo di sonno o se invece abbia guidato con imperizia. Si dovrà anche capire se furono fatte tutte le verifiche necessarie sugli orari e sulle condizioni di lavoro degli autisti dei pullman. Inoltre, per la prima volta, le indagini saranno estese all'ente spagnolo omologo dell'Ispettorato del lavoro italiano. 

A dare la notizia, su Facebook, il padre di Elena Maestrini, una delle vittime toscane di Gavorrano: "Dopo 815 giorni di angoscia e disperazione il nostro ricorso è stato accettato ma alla giustizia spagnola occorrono altri mesi, con un massimo di 18, per acquisire altri documenti. Cosa mancherà ancora? Non lo sappiamo. Cosa hanno fatto sino ad oggi? Forse hanno altri problemi? Sicuramente per noi li hanno, ma se vogliono dimostrare all'Europa intera di poter garantire giustizia e sicurezza ai nostri giovani che scelgano di studiare e soggiornare nel loro paese, dovranno dare voce al nostro dolore per dare giustizia a coloro che non ci sono più".



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