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Cronaca mercoledì 16 dicembre 2020 ore 09:25

Spurghi abusivi, tonnellate di liquami nel tombino

Eseguivano spurghi di pozzi neri di case private e poi si liberavano degli scarichi facendoli defluire in un tombino. Tre arresti e dieci indagati



GROSSETO — Cinquemila tonnellate di liquami scaricate abusivamente in un tombino, liquami che venivano sversati illegalmente da due ditte finite al centro di una indagine della Guardia di Finanza di Livorno e Castiglioncello. Secondo quanto appreso dai finazieri i pozzi e le fosse di civili abitazioni venivano svuotate a "nero" senza fattura e poi i liquami venivano smaltiti illegalmente in un tombino della fognatura invece che conferito presso gli impianti di smaltimento.

Il blitz delle Fiamme gialle, su delega della Dda di Firenze, avrebbe quindi smantellato in Maremma un sistema di gestione illegale di rifiuti e di evasione fiscale portando all'arresto di tre persone e sette denunciati. La Guardia di Finanza ha anche sequestrato un impianto aziendale e 340.000 euro costituenti il risparmio illecito derivante dall’attività delittuosa.

L'indagine è partita dalle lamentele dei cittadini per le maleodoranze percepite, poi i finanzieri con video-intercettazioni e localizzatori di precisione, hanno permesso di comprovare in soli tre mesi 143 sversamenti direttamente nella rete fognaria sotterranea pubblica, effettuati mediante l’apertura del tombino all’interno del piazzale di una delle due aziende.

Quantificate 5.600 tonnellate di rifiuti complessivamente sversati in tre anni, che avrebbero fruttato 340.000 euro per effetto del mancato smaltimento negli impianti autorizzati.

"Lo sviluppo delle indagini - scrive la Guardia di Finanza nella nota stampa - ha inoltre permesso di dimostrare come la società - all’interno di un’area preposta a regolare discarica, gestita da una seconda società sempre di gestione di rifiuti - abbia eseguito numerose operazioni di smaltimento illecito di fango di percolato".

VIDEO - OPERAZIONE GDF LIVORNO SCARICHI ILLEGALI DI LIQUAMI
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