QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
GROSSETO
Oggi 9° 
Domani 9° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News maremma, Cronaca, Sport, Notizie Locali maremma
mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità mercoledì 03 maggio 2017 ore 15:40

La piazza in cui non si gioca e non si corre

Terminati i lavori di ristrutturazione del piazzale dei Rioni di Porto Santo Stefano. L'amministrazione ha emanato un'ordinanza con diversi divieti



MONTE ARGENTARIO — Appena terminati i lavori di ristrutturazione del piazzale dei Rioni di Porto Santo Stefano con la creazione di un’area adibita a spiaggia e aiuole con prato all’inglese ed essenze vegetali l’amministrazione comunale di Monte Argentario ha ritenuto opportuno emanare un’ordinanza (n. 87/2017) in cui vengono stabilite precise norme comportamentali e divieti che saranno sanzionati con multe pecuniarie.

"Pertanto - hanno spiegato dal Comune - sul piazzale dei Rioni è vietato: giocare a calcio o effettuare altri giochi che arrechino disturbo ai passanti; utilizzare biciclette, pattini, skateboard; gettare carte, bottiglie, bicchieri, lattine o altri rifiuti sul suolo pubblico o nelle aiuole; calpestare, sedersi o sdraiarsi sulle aiuole. Nella piazza sarà consentito portare cani esclusivamente al guinzaglio ed i proprietari dovranno provvedere scrupolosamente a ripulire tutte le deiezioni dell’animale, avendo cura di portare con sé idoneo raccoglitore. Nella spiaggia appena creata sarà vietato condurre cani, sia in orario diurno che notturno. Ai trasgressori delle sopra indicate norme di comportamento sarà irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo da un minimo di 25 euro ad un massimo di 150 euro".

"Il fine - hanno aggiunto - è quello di tutelare e mantenere integra la nuova piazza in modo da garantirne la migliore fruizione a turisti e residenti,considerato che l’opera è stata realizzata per dare al paese un aspetto ancora più suggestivo ed accogliente. Il provvedimento comprende norme che dovrebbero rientrare nel normale e comune senso civico, ma che il Comune ha voluto racchiudere in un’apposita ordinanza, per rimarcare la necessità di tutelare un bene pubblico ed evitare elementi di disturbo e di pericolo a coloro che ne usufruiscono".



Tag

Renzo Bossi: «I 49 milioni erano sul conto quando papà se ne andò»

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità