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Attualità lunedì 21 luglio 2014 ore 20:29

Concordia, partenza rinviata a mercoledì

La decisione dovuta alla necessità di completare le operazioni di rigalleggiamento. Costa: ''Siamo certi di arrivare a Genova domenica prossima'"



GROSSETO — La notte scorsa il libeccio ha bloccato i lavori per la messa in sicurezza del relitto prima della partenza per il porto di Genova, destinazione finale di demolizione. Nel corso della giornata di oggi l'intervento è ripreso ma ci sono alcune rifiniture da completare che hanno reso necessario un ulteriore slittamento della partenza a mercoledì.

''Nelle prossime ore gli interventi avrebbero potuto essere conclusi - ha spiegato il commissario per la Concordia Franco Gabbrielli - ma non ce la siamo sentita di prendere una decisione a mezzanotte sull'esito di una verifica negativa di una lavorazione non completata. Per questo ci siamo presi altre 24 ore''.

Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, in un'intervista a La Stampa non ha nascosto le difficoltà del trasferimento a Genova della Concordia.

"Il trasferimento e' complesso e per cinque giorni presenta pericoli'' ha spiegato il ministro, aggiungendo però che ''per ogni pericolo e' stata predisposta una risposta efficace. Sono state prese precauzioni lungo il percorso, soprattutto per le sostanze contenute nello scafo: solfuri, rame, ftalati, idrocarburi pesanti e tensioattivi anionici. Sara' tutto smaltito in sicurezza

Il ministro ha rassicurato anche la Francia che nei giorni scorsi, attraverso il ministro all'ambiente Segolène Royal, aveva manifestato preoccupazioni per il passaggio della Concordia a ridosso della Corsica. "La tutela del mare sta a cuore a noi quanto se non più che a Parigi - ha detto Galletti - Il relitto passera' davanti alla Corsica ma in acque internazionali quindi non abbiamo alcun obbligo di informazione verso la Francia".

La posizione del governo italiano è stata pero' contestata da 18 sindaci corsi che oggi hanno diffuso un appello in cui chiedono all'Italia ''il rinvio di tutte le operazioni di rimorchio fino a quando non saranno fornite risposte chiare, precise e credibili sulle garanzie fondamentali''. I sindaci hanno chiesto spiegazioni anche sul porto di smantellamento e sulle motivazioni che hanno portato alla scelta di quello di Genova e non quello, molto piu' vicino, di Piombino.

A guidare le operazioni di traino sarà l'olandese Bosh che ha annunciato che seguirà la via più breve verso Genova, passando tra le isole di Montecristo e lo Scoglio d'Africa, per un totale di 191 miglia nautiche, poco meno di 354 km.
Due i rimorchiatori che condurranno il relitto della Concordia nel suo ultimo viaggio, uno che batte appunto bandiera Olandese, l'altro del Valuato, paese del Pacifico. Ad affiancare la nave saranno invece 14 barche di cui sei dedicati solo alla salvaguardia ambientale.

Prima di tutto però c' da terminare i lavori di rigalleggiamento: dall'acqua devono ancora riemergere tre metri di scafo e c'e' ancora da fissare uno dei cassoni di poppa.



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