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domenica 20 maggio 2018

Attualità mercoledì 02 maggio 2018 ore 14:53

Qualità e sicurezza del mare con i fondi europei

La Regione Toscana ha firmato le convenzioni interpaternariali per i progetti EcoStrim e Sicomar Plus mentre è in attuazione il progetto Impact



FIRENZE — Il mare protagonista di finanziamenti europei in Toscana. Sono state sottoscritte le convenzioni interpaternariali per i progetti EcoSTRIM e SICOMAR Plus, ormai ai nastri di partenza, mentre è in stato di attuazione un terzo progetto, IMPACT.

Qualità del mare, tutela della biodiversità e sicurezza della navigazione, temi su cui la Toscana investe da tempo, sono diventati cuore pulsante di una politica del mare articolata e in pieno sviluppo, che vede la Regione, già partecipe in diversi programmi, protagonista in qualità di partner anche di questi tre progetti europei, finanziati sul programma PO Italia Francia Marittimo.

Eccoli nel dettaglio:

SICOMAR Plus - E' stata appena firmata la Convenzione interpaternariale tra i 16 soggetti coinvolti, di cui Regione Toscana è capofila, con la finalità di migliorare la sicurezza della navigazione nello spazio marittimo transfrontaliero, negli ultimi anni fortemente minacciato dall'aumento del traffico merci (soprattutto pericolose) e di passeggeri che attraversano il Nord del Mediterraneo per lavoro o turismo nautico/crocieristico.

L'area di interesse è il Santuario Pelagos ovvero la principale area protetta di importanza per il Mediterraneo (SPAMI), caratterizzata da un importante patrimonio naturale e sottoposta a forti pressioni antropiche. L'obiettivo è quello di promuovere la sicurezza in mare, attraverso l'aumento della superficie controllata da strumenti di monitoraggio (radar, satelliti, strumenti in-situ e/o integrazione di questi sistemi); il miglioramento della qualità delle previsioni meteo-oceanografiche; attività di formazione e attività dimostrative, quali il pilotaggio in aree marine pericolose e la creazione di strumenti per la gestione delle emergenze. Il progetto, che si articola su più piani correlati, intende raggiungere le finalità preposte con lo sviluppo di tecnologie e reti di sorveglianza, la riduzione dell'incertezza dei sistemi di previsione meteomarina e di circolazione marina, la realizzazione di modelli di supporto alle emergenze e di gestione del rischio e di servizi per la sicurezza in mare e la protezione ambientale.

I 16 soggetti sono: Regione Toscana, Consorzio La.M.MA, ARPA Liguria; Fondazione CIMA, Università degli Studi di Genova, CNR-ISMAR, ARPA Sardegna, Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Office de l'Environnement de la Corse, Office des Transports de la Corse, IFREMER, Service d'incendie et de secours de la Haute-Corse, Communauté de communes du golfe de Saint-Tropez, Bataillon de Marins Pompiers de Marseille, Université de Toulon.

L'importo complessivo del progetto è di 6 milioni e 680mila euro di cui la Regione contribuisce con 630mila euro.

IMPACT - Affronta la sfida della gestione di aree marine protette (AMP) vicine a zone portuali, quali Secche della Meloria, Cinque Terre, Port-Cros e Porquerolles e il Parco Marino di Cap Corse in fase d'istituzione. Il partenariato include 4 regioni: Toscana, Liguria, Corsica e PACA. Le quattro AMP sono tutte localizzate in aree ammissibili dal programma marittimo Italia-Francia e includono Siti Natura 2000 di Importanza Comunitaria. Sono inoltre confinanti con importanti porti, Livorno, La Spezia, Tolone e Bastia. Uno spazio che, tra l'altro, coincide in gran parte con il Santuario Pelagos. L'obiettivo è definire piani transfrontalieri di gestione sostenibile per la protezione efficace delle AMP in armonia con le esigenze di sviluppo dei porti, elementi fondanti della Blue Growth.

A tal fine, IMPACT costruirà un sistema informativo geografico (GIS) dedicato, disponibile su WEB, le cui informazioni saranno organizzate in dataset relativi a: a) trasporto delle correnti marine tra porti e AMP, basati su misure oceanografiche da radar costieri e drifters; b) proprietà di ritenzione ecologica delle AMP, ottenute con rilievi ecologici e modelli numerici; c) distribuzioni di contaminanti, basate su dati storici e misure dedicate. Saranno prodotte mappe con indici semaforici per stimare nel tempo la vulnerabilità delle diverse zone all'interno dell'AMP alle pressioni connesse alla prossimità dei porti. L'obiettivo che Regione Toscana si propone, attraverso il progetto è in sostanza l'elaborazione di un Piano di Azione Congiunto di Governance Transfrontaliera per la protezione delle AMP; ad oggi è già stata effettuata una ricognizione approfondita sullo stato di applicazione di polices in relaz ione agli strumenti di governance delle AMP transfrontaliere e sono stati contattati alcuni gestori per raccogliere informazioni sullo stato di attuazione dei Piani di Azione di monitoraggio vigenti. Il progetto fornirà supporto indispensabile agli enti preposti all'attuazione della Marine Strategy Framework Directory, nella quale la Regione Toscana, con ISPRA (Italia) e Ifremer (Francia), sono da tempo direttamente coinvolti.

L'importo complessivo del progetto è di 1 milione e 930mila euro di cui la Regione Toscana contribuisce con 107mila euro.

EcoSTRIM - Le attività finanziate vanno a rafforzare l'Osservatorio Toscano per la biodiversità, con la creazione di due nuovi punti informativi nella Provincia di Livorno, per un totale di nove sedi della rete toscana di spiaggiamenti e avvistamenti di supporto al Santuario Pelagos. I partner toscani sono ANCI e Regione Toscana. Le altre attività si svolgono nei due parchi regionali di San Rossore e della Maremma, con investimenti sulla sentieristica per categorie svantaggiate e formazione per operatori economici delle imprese subacque.

Tra gli obiettivi strategici, da svolgersi con la il Parc national de Port-Cros (PACA), il Parco nazionale dell'Asinara, Confindustria centro-Nord Sardegna il Comune di Ajaccio, Fondazione CIMA (capofila), ci sono lo sviluppo dell'ecoturismo al servizio dei territori e dei turisti; la formazione e qualificazione degli operator;, la crescita dell'attrattività turistica con azioni sostenibili e di valorizzazione del patrimonio; la diminuzione delle pressioni umane sulla biodiversità, lo sviluppo di certificazioni transfrontaliere eco-label e investimenti per l'accessibilità sostenibile; la competitività delle destinazioni turistiche nei mesi non estivi, il consolidamento, modernizzazione e diversificazione delle offerte e l'internazionalizzazione del turismo. Il progetto avrà ricadute dirette su Comuni, Parchi e territori interessati, con benefici anche per le imprese, come i Centri Diving, gli operatori di Whale watchin g, pesca, turismo e sport nautici in genere.

L'importo complessivo del progetto è di un milione e 320mila euro. La Regione contribuisce con 144mila euro.



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