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martedì 24 maggio 2016

Attualità giovedì 29 ottobre 2015 ore 13:10

​Il fiuto dei cani per scoprire il cancro

Lo studio, incentrato al tumore alla prostata, è in fase di sperimentazione al centro militare veterinario dell'esercito che ha sede a Grosseto

GROSSETO — Due femmine di di pastore tedesco, Liù e Zoe, già cani antimina, sono riuscite a scoprire il tumore alla prostata nel 97% dei casi. 

Il loro compito è quello di segnalare, attraverso il loro olfatto, le urine di pazienti affetti da cancro prostatico. La loro percezione della malattia è fino a 5 volte più efficace del test del Psa. 

L'esperienza è stata illustrata nel corso del Festival della Scienza, in corso a Genova. Tutto nasce dall'intuizione di un medico inglese circa 30 anni.

Tutto nasce dall'intuizione di un medico inglese circa 30 anni. "Il medico disse che il suo cane aveva scoperto un melanoma alla moglie, pubblicò la notizia e io lo contattai - ha spiegato il dottor Gianluigi Traversa, responsabile della sezione di Patologia prostatica dell'istituto clinico Humanitas - da quel momento incominciai a lavorare per capire se l'esperienza del medico inglese poteva essere fantascienza o realtà. Il tumore prostatico ha un odore particolare e ora il prossimo passo sarà quello di capire quali sono le molecole e cosa annusa il cane - ha sottolineato Traversa - Lo studio ha avuto sviluppi in tutto il mondo, stiamo collaborando con Stati Uniti, Giappone, Olanda e Inghilterra per allargare questa esperienza: vogliamo capire che cosa annusi il cane, in modo da riprodurre uno strumento in grado di affiancarlo per capire quale tipo di metabolismo neoplastico cellulare che determina l'odore particolare".

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